Gen 18 2010

Il mal di schiena e la gravità terrestre - parte 4

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Analizziamo i benefici dell’acqua calda, perché dovrebbe aiutarci a combattere il mal di schiena? In che modo?…vediamo:
quando il nostro corpo si immerge in acqua “che non stressa” , tiepido /calda, il nostro cervello entra in uno stadio di rilassamento dove l’emisfero destro, che gestisce la parte emozionale e l’emisfero sinistro , che gestisce quella razionale, attuano un’azione sincrona.
Raggiungendo uno stadio d’armonia che produce onde teta, preposte agli stadi meditativi.
Il cervello, organo endocrino, in questi stadi, meditativo e di rilassamento, produce endorfine le quali riducono gli stadi del dolore legati alla quotidianità e quindi allo stress.
Per raggiungere questo stato psico-fisico dovremmo dedicarci alla nostra persona, vivere il presente e sentire il nostro respiro cullarsi nell’acqua.
La società di oggi impedisce il contatto con la nostra persona fino a subirla passivamente, innescando tutte quelle strategie compensatorie che a lungo andare diventano automatismi sbagliati che portano ad un disequilibrio generale.
Riacquisire la padronanza del respiro, tramite l’elemento acqua, arreca uno stato di rilassamento generale, una stimolazione della circolazione linfatica e di conseguenza si alleviano i dolori e le tensioni muscolari per effetto miorilassante ,aiutando tutte quelle problematiche tipiche del mal di schiena.
Oggi è possibile raggiungere questi stadi ottimali per il nostro organismo tramite i bagni termali, il Watsu e più attivamente il nuoto.

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Dic 11 2009

il mal di schiena e la gravità terrestre - parte 3

Published by admin under Cervicale, pubblicazioni, schiena

In ambiente acquatico si ottiene l’effetto “ microgravitario” , proprio per questo motivo quando ci si immerge si riduce notevolmente la forza di gravità a cui siamo sottoposti quotidianamente , con effetto immediato di sollievo per la colonna vertebrale e di conseguenza anche per il mal di schiena.

Si possono assumere varie posizioni in acqua, quella immergendosi in piedi fino alle spalle, ci fa raggiungere un peso in acqua che è il 20% di quello normale, assumendo una posizione di galleggiamento, il peso acquatico può scendere fino al 3% di quello che abitualmente subiamo a terra.

Questi rapporti peso/gravità/acqua ci suggeriscono uno dei rimedi naturali per combattere il mal di schiena. Consideriamo l’elemento acqua non come un ostacolo da contrastare ma bensì un ambiente dove farci cullare.

Reminescenza questa che ci riporta al liquido amniotico e tutte le sue positive sensazioni.

Fondamentale considerare che ogni individuo è diverso, quindi le sensazioni i risultati e le positività , saranno commisurati ad esso e per nulla confrontabili. Naturalmente queste considerazioni andranno rapportate ad ogni mal di schiena della singola persona, con tutte le variabili di compensazione posturale antalgica, più o meno croniche.


Alessandro Maniero

berlusconi colpito a milano, aggredito da uno squilibrato

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Nov 03 2009

il mal di schiena e la gravità terrestre - parte 2a

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Della gravità in correlazione con la panca antigravitazionale rapportato al mal di schiena, ho già affrontato alcuni argomenti e li approfondiremo più avanti.

La gravità in rapporto all’acqua è un mondo affascinante che affronto in modo crescente e curioso.
Vorrei perseguire l’idea dell’acqua che ci sostiene, elemento dalle grandi proprietà e al tempo stesso, come scriveva San Francesco nel Cantico delle Creature, “ utile, umile, prezioso e casto”.

Acqua che può rieducarci alla purezza della postura, che può farci imparare le armonie perdute, gli atteggiamenti naturali e non quelli compensati. E ancora liquido che ci può far percepire la neutralità e non la corporalità subita.

Consideriamo anche la temperatura dell’acqua, dovrebbe essere termoneurtra, dai 34° ai 35°. Questa temperatura non stressa il sistema termoregolatore dell’organismo, costretto a lavorare se si trovasse a temperature di 29/31°( nuoto e acquagym) oppure a più di 37°, quelle termali.

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Ott 26 2009

Il mal di schiena e la gravità terrestre - parte 1

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Il benessere psico-fisico e l’ascolto del proprio corpo è al centro dell’interesse per chi intende migliorare la propria postura e prevenire le patologie del mal di schiena. L’obiettivo, nell’esecuzione dei movimenti è quello di abbinare una corretta respirazione scoprendo nuove percezioni corporee, questo per mezzo dell’elemento acqua e con l’inversione gravitazionale, in entrambi i casi portando la gravità a giocare a nostro favore.
Attività eseguite in ambienti e in atteggiamenti che non sono consoni al nostro quotidiano, come ad esempio esercizi e movimenti in acqua e l’inversione gravitazionale, con la sua auto-trazione naturale e di conseguenza un riequilibrio muscolo-scheletrico.
Le due cose si accomunano nel combattere il mal di schiena a 360°.
A volte ci sono persone che non amano il rapporto con l’acqua ed altre che non possono o non riescono ad andare in inversione gravitazionale, a testa in giù.
Sono entrambi due stadi corporali e metabolici di riequilibrio psico-fisico,in assenza di gravità, che portano benessere a chi ha il mal di schiena.

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Set 22 2009

Work in progress “ l’Inversione Gravitazionale ”

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Per la prima volta, in data 26.03.2009, è stato avviato uno studio medico scientifico sull’Inversione Gravitazionale.
La nuova Risonanza Magnetica per lo studio del Paziente verticale RM G-SCAN (sotto carico fisiologico) ha dato la possibilità al team composto dal Dr Giuseppe Monetti, dal Dr Saverio Colonna e dal Sig. Alessandro Maniero,di verificare cosa succede alla colonna vertebrale in Inversione Gravitazionale.
Le aspettative non sono state disattese ed i primi risultati sono stati ottimi; a breve il team avvierà studi comparativi sulle patologie del rachide.
La foto, di seguito pubblicata, attesta la sperimentazione in inversione su G-SCAN.

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Mar 16 2009

Presentazione del Metodo Maniero

Published by admin under schiena

La prima presentazione del Metodo Maniero ad un congresso medico, l’ ottavo aggiornamento di terapia manuale, allo Spine Center di Pieve di Cento. Si è parlato di attualità in tema di diagnosi e terapia per le patologie vertebrali. La Terapia d’Inversione con la panca antigravitazionale per il mal di schiena,guardiamo l’intervento. Alessandro Maniero

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Mar 11 2009

Montare la panca ad inversione

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Riscontro molta difficoltà nella messa a punto della panca. Il primo passaggio è quello di mettere in equilibrio la panca rispetto al peso corporeo e all’altezza. Nella maggior parte dei casi la tacca di riferimento è diversa dall’altezza del soggetto, quindi la mia esperienza porta ad aumentare di una due tacche la barra di supporto dei piedi. l’equilibrio iniziale è alla base di una buona inversione gravitazionale.

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Feb 18 2009

Polimedicaldent di Monza

Published by admin under Varie, schiena

Buongiorno A tutti, entro fine Marzo 2009, presso la Polimedicaldent di Monza Via Manzoni 58, comincerò la mia collaborazione. La Polimedicaldent offrirà la possibilità d’usufruire della terapia d’inversione con il supporto di uno staff medico a 360°. Per informazioni Tel.039.383966

polimedicaldent@gmail.com

Grazie , a presto. Alessandro Maniero

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Gen 24 2008

Mal di schiena e terapia ad Inversione

Published by admin under Varie

L’utilizzo di questa terapia risale al 400 A.C., quando Ippocrate, padre della medicina, fu il primo a trovarsi davanti un paziente legato ad una scala, a testa in giù, durante una seduta di ciò che allora era definita trazione spinale.Grazie alla terapia di inversione, si porta semplicemente la gravità a giocare a nostro favore. L’inversione allunga la spina dorsale, incrementando lo spazio tra vertebre e contribuendo ad allentare la pressione esercitata sui dischi, i legamenti ed i centri nervosi.Una riduzione della pressione comporta una riduzione del mal di schiena.L’inversione migliora la circolazione ed accelera la rimozione di impurità dai fluidi linfatici ed ematici.Il nostro corpo, con l’aiuto dell’inversione, può finalmente combattere contro la forza di gravità per facilitare il processo circolatorio, migliorando un problema di ristagno di liquidi negli arti inferiori. Il sistema linfatico beneficia ancora di più con l’inversione poichè non si serve d’alcuna pompa per lo spostamento di fluidi linfatici verso l’alto attraverso capillari e valvole a senso unico dove avviene il processo di purificazione. Grazie all’inversione, che rende la gravità un alleato piuttosto che un nemico di queste valvole a senso unico, il trasporto verso la parte superiore del torace del fluido linfatico risulta facilitato.Generalmente , escludendo i traumi, il mal di schiena più diffuso è causato da stress e dall’indebolimento dei muscoli preposti a contrastare la forza di gravità e a mantenerci in piedi , i quali sono gli addominali , i dorsali, i glutei e le gambe in generale.La sedenterietà, ad esempio, ci porta ad assumere posture che con il passare del tempo potrebbero causare problemi alla schiena. Basti pensare che lo stare seduti comporta un aumento del carico sui dischi lombari rispetto alla posizione eretta tra i 150% ed i 250% in più, rispetto alla postura.L’Inversione mantiene in salute i dischi intervertebrali La funzione del disco è di 3 tipi: separare le vertebre, provvedere flessibilità alla spina ed assorbire gli urti. Il distanziamento dei dischi è importante affinché la comunicazione tra i centri nervosi del cervello ed il corpo avvenga perfettamente. Il nostro sistema nervoso percorre tutta la colonna. Dopo averla attraversata , lascia in vari punti la spina dorsale attraverso gli spazi intervertebrali. Ricordo inoltre che, in posizione orizzontale il 75% del peso corporeo ricade sui dischi intervertebrali sollecitando la colonna vertebrale con una compressione pari al 25% del peso corporeo.Per ridurre a 0 la pressione sul disco intervertebrale è necessaria un’inversione pari a 60°.I dischi intervertebrali, di sostanza cartilaginosa, che fanno ponte tra le singole vertebre della spina dorsale, possono dilatarsi grazie ai movimenti di scarico ed allungamento. La cartilagine intervertebrale si ricostituisce con gli elementi linfatici e sanguigni che vengono risucchiati da movimenti distensivi. Attraverso opportuni esercizi di “scarico” della colonna vertebrale si ottiene una veloce reidratazione dei dischi ed un’ attivazione del loro metabolismo nutritivo.In conclusione, l’utilizzo della terapia d’inversione coadiuvata da una buona tonicità muscolare, può aiutare a risolvere molti dei problemi legati alla colonna vertebrale.Io applico questa terapia associata ad un massaggio decontratturante e rilassante alla schiena. Eseguo il massaggio e poi durante l’inversione faccio fare alcuni esercizi di allungamento muscolare abbinati ad una adeguata respirazione.La respirazione è fondamentale per raggiungere il rilassamento indispensabile per un buon esito finale.La panca non deve essere usata senza l’approvazione del vostro medico e in casi di: gravidanza, ernia iatale, separazione retinica, congiuntivite, alta pressione sanguigna, ipertensione,(questa lista non è esauriente, ma intesa per un vostro riferimento generico).

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