Dr. Alessandro Maniero

Dr. Alessandro Maniero

Specializzato in Terapia Manuale Osteopatica

il mal di schiena e la gravità terrestre – parte 2a

Della gravità in correlazione con la panca antigravitazionale rapportato al mal di schiena, ho già affrontato alcuni argomenti e li approfondiremo più avanti.

La gravità in rapporto all’acqua è un mondo affascinante che affronto in modo crescente e curioso.
Vorrei perseguire l’idea dell’acqua che ci sostiene, elemento dalle grandi proprietà e al tempo stesso, come scriveva San Francesco nel Cantico delle Creature, “ utile, umile, prezioso e casto”.

Acqua che può rieducarci alla purezza della postura, che può farci imparare le armonie perdute, gli atteggiamenti naturali e non quelli compensati. E ancora liquido che ci può far percepire la neutralità e non la corporalità subita.

Consideriamo anche la temperatura dell’acqua, dovrebbe essere termoneurtra, dai 34° ai 35°. Questa temperatura non stressa il sistema termoregolatore dell’organismo, costretto a lavorare se si trovasse a temperature di 29/31°( nuoto e acquagym) oppure a più di 37°, quelle termali.

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Il mal di schiena e la gravità terrestre – parte 1

Il benessere psico-fisico e l’ascolto del proprio corpo è al centro dell’interesse per chi intende migliorare la propria postura e prevenire le patologie del mal di schiena. L’obiettivo, nell’esecuzione dei movimenti è quello di abbinare una corretta respirazione scoprendo nuove percezioni corporee, questo per mezzo dell’elemento acqua e con l’inversione gravitazionale, in entrambi i casi portando la gravità a giocare a nostro favore.
Attività eseguite in ambienti e in atteggiamenti che non sono consoni al nostro quotidiano, come ad esempio esercizi e movimenti in acqua e l’inversione gravitazionale, con la sua auto-trazione naturale e di conseguenza un riequilibrio muscolo-scheletrico.
Le due cose si accomunano nel combattere il mal di schiena a 360°.
A volte ci sono persone che non amano il rapporto con l’acqua ed altre che non possono o non riescono ad andare in inversione gravitazionale, a testa in giù.
Sono entrambi due stadi corporali e metabolici di riequilibrio psico-fisico,in assenza di gravità, che portano benessere a chi ha il mal di schiena.

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Work in progress “ l’Inversione Gravitazionale ”

Per la prima volta, in data 26.03.2009, è stato avviato uno studio medico scientifico sull’Inversione Gravitazionale.
La nuova Risonanza Magnetica per lo studio del Paziente verticale RM G-SCAN (sotto carico fisiologico) ha dato la possibilità al team composto dal Dr Giuseppe Monetti, dal Dr Saverio Colonna e dal Sig. Alessandro Maniero,di verificare cosa succede alla colonna vertebrale in Inversione Gravitazionale.
Le aspettative non sono state disattese ed i primi risultati sono stati ottimi; a breve il team avvierà studi comparativi sulle patologie del rachide.
La foto, di seguito pubblicata, attesta la sperimentazione in inversione su G-SCAN.

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Attestato di Terapia Manuale Osteopatica

Con immenso orgoglio domenica 24.05.09 ho raggiunto il traguardo dell’attestato di Terapia Manuale Osteopatica.

Un ringraziamento a tutti gli insegnanti del corso per la loro professionalità e completa formazione.

http://www.istitutoitalianoterapiamanuale.it/index.shtml

Alessandro Maniero

Rispondo a Giancarlo

Questo quanto riportato sul mio blog:

Giancarlo:

buonasera, grazie al tuo blog e alla tua consulenza ho sconfitto la lombosciatalgia. uso regolarmente la panca per inversione gravitazionale è non accuso più i dolorosi sintomi. tuttavia un dubbio mi assale: soffro di malattia da reflusso gastroesofageo, può essere che l’inversione mi accentui i sintomi della MRGE?   

Prima di tutto vorrei ringraziare Giancarlo per la testimonianza che ha scritto, la quale permetterà a chi ci segue di condividere quella positività sperata.

due parole sulla MRGE…

La MRGE è una malattia dovuta al rigurgito (reflusso) del contenuto dello stomaco, soprattutto acido e bile, nell’esofago, con la conseguente infiammazione della mucosa dell’esofago e l’insorgenza di sintomi.

Le cause possono essere varie l’obesità, gravidanze ripetute, attività che richiedono sforzi intensi come il sollevare pesi, mal funzionamento della valvola cardias,una valvola che impedisce il passaggio del contenuto dello stomaco in esofago. Se questa valvola funziona male si determina il reflusso, oppure un’eccessiva pressione nell’addome, causata da vari motivi, può favorire il reflusso. Tutte queste specifiche per comprendere ad ampio raggio che una risposta mirata non è da me che deve cercarla ma dal suo medico di fiducia, il quale la saprà consigliare al meglio.

Per la mia esperienza sul campo ogni organismo reagisce a modo suo, addirittura una Signora ha migliorato il suo problema di reflusso.

Esiste una strada che si sta verificando negli ultimi anni, quella dello sblocco/mobilizzazione naturale in inversione gravitazionale della cupola diaframmatica in inversione. Per ulteriori dettagli mi mandi una mail, grazie.

Alessandro Maniero

 

 

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