Il golf e la terapia d’inversione

Da circa un mese seguo un ragazzo italiano professionista di questo sport, il golf.

Il primo giorno che l’ho incontrato stato bellissimo, ho portato la panca antigravitazionale direttamente al campo pratica, dove lui stava allenandosi, si proprio li sul posto , avevo bisogno di capire , verificare direttamente senza perdere tempo, il resto lo conosco so che tipo di risultati aspettarmi dall’applicazione del mio metodo.

Non conoscevo quale reazione diretta avrebbe avuto su di un Pro, con fisico allenato e naturalmente con mal di schiena che da anni lo accompagna. Dopo qualche esercizio d’allungamento ed un cestino di palline, abbiamo cominciato la terapia d’inversione, la sessione durata circa 15 minuti, dove ho cercato di spiegare al meglio effetti e reazioni , dell’organismo,in inversione gravitazionale.

Alla fine ho chiesto di provare immediatamente le sensazioni con un’altro cestino di palline. Sommariamente potrei dire questo: la schiena parsa pi leggera e senza dolori, anche durante lo swing, si evidenziato e focalizzato un problema disfunzionale all’ileo-psoas, che ho trattato con terapia manuale osteopatica direttamente in inversione ed a seguire anche lo sblocco del piriforme.

Ha proseguito nel suo allenamento quotidiano.

L’ho rivisto il giorno dopo, le sensazioni positive sono rimaste ed il problema disfunzionale risolto , abbiamo eseguito un’altra sessione in inversione, la schiena rimasta leggera e senza dolori. Gli ho dato degli esercizi mirati per la gestione delle varie disfunzioni e chiesto , visto che da li a poco avrebbe cominciato a giocare in vari tornei in giro per l’europa, che se avesse trovato qualche panca antigravitazionale d’appendersi tutti i giorni…purtroppo l’ho sentito e di panche nemmeno l’ombra.

Spero d’incrociarlo a breve tra un torneo e l’altro, per verificare direttamente le sue condizioni.

 

Dr. Alessandro Maniero

Doctor of Science in Chiropractic

Specializzato in Terapia Manuale Osteopatica

MCB

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