Terapia d’inversione e trazioni

La trazione è una tecnica di meccanoterapia nella quale una forza di stiramento viene applicata per tendere i tessuti molli e per sollecitare la separazione delle superfici articolari. Viene effettuata, generalmente in posizione supina  e vengono applicati dei pesi di trazione.

Nel caso delle trazioni vertebrali, cervicali e lombari, lo stiramento fra una vertebra e l’altra ha l’obiettivo di ottenere un’azione antalgica ed un miglioramento funzionale tramite una triplice azione: ampliamento dei forami di coniugazione e dello spazio intervertebrale, distrazione a livello delle articolazioni interapofisarie e dei relativi legamenti, distrazione e decontrattura a livello della muscolatura.

Viene applicata ad alcune patologie:

cervicalgia e lombalgia, cervicobrachialgia e lombosciatalgia, contratture muscolari.

Ci sono delle controindicazioni:

neoplasie vertebrali, osteoporosi grave, artrite reumatoide, insufficienza vertebro-basilare (per le trazioni cervicali), gravidanza (per le trazioni lombari).

L’inversione gravitazionale utilizza la gravità naturale per l’autotrazione. Ci sono tempi e gradi d’inversione da rispettare ed il tutto viene gestito dal nostro corpo, il quale ci dirà se potrà continuare l’inversione se terminarla se mantenere più tempo nei vari stadi d’inclinazione e cosi via. Siamo noi che ci ascoltiamo e non subiamo, siamo noi che ci aiutiamo in questo percorso quotidiano e non un’azione esterna. Il riequilibrio muscolo scheletrico naturale è alla base di un benessere generale ed il tutto raggiunto in modo naturale. Ci sono anche qui delle controindicazioni già menzionate sul blog , rivediamole:

gravidanza, ernia iatale, separazione retinica, congiuntivite, alta pressione sanguigna, ipertensione,(questa lista non è esauriente, ma intesa per un vostro riferimento generico). Sopratutto fatevi sempre seguire dal vostro medico di fiducia. Quindi due tecniche completamente diverse che perseguono alcuni obiettivi simili.

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