Feb 18 2009
Ippocrate prima di tutti
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“Questa terapia risale al 400 A.C., quando Ippocrate, padre della medicina, fu il primo a trovarsi davanti un paziente legato ad una scala, a testa in giù, durante una seduta di ciò che allora era definita trazione spinale” |
Sommario
Grazie alla terapia d’inversione, si porta semplicemente la gravità a giocare a nostro favore.
La ricerca d’informazioni a livello bibliografico cartaceo e multimediale non aveva sortito nessun risultato e questo come una lampadina accesa mi invogliò a cominciare una ricerca studio specifica sull’inversione gravitazionale
Ad oggi un blog e un sito internet di riferimento hanno portato circa 30.000 persone in tutta Italia alla conoscenza della Terapia d’Inversione Metodo Maniero. Trentamila persone che hanno conosciuto questa metodologia perché i primi dati di ricerca imputati sul blog sono stati: n.b. i dati sopra citati si riferiscono a settembre 2008 e provengono da fonti facilmente reperibili in internet
n.b. i farmaci sopra elencate sono fonti blog internet Terapie effettuate
n.b. le terapie sopra elencate sono fonti blog internet La metodologia La metodologia utilizza una tecnica di semplice apprendimento ed applicazione che può diventare una reale soluzione per innalzare la qualità di vita e la salute globale dei singoli individui che hanno voglia di aiutarsi e si basa su alcuni principi fondamentali:
La Panca Antigravitazionale aiuta una colonna che dalla nascita viene sollecitata e schiacciata subendo la forza di gravità negativa. Portare la forza di gravità a nostro favore è uno dei passaggi fondamentali per un riequilibrio naturale muscolo-scheletrico.
Gli opposti si annullano, quindi più riusciremo a contrastare la gravità con l’inversione antigravitazionale in decompressione, più il nostro organismo risponderà positivamente alla compressione quotidiana.
Il nostro corpo, “macchina” eccelsa, a fronte di una patologia da compressione acquisita, si atteggia antalgicamente con posture compensatorie. Attivando così automatismi cha nel tempo diventeranno cronici e porteranno ad un riassetto posturale. Avremo, così facendo, dai tre ai sei mesi di lavoro quotidiano per cercare di stimolare l’organismo a rientrare sull’equilibrio muscolo-scheletrico e sul bilanciamento di se stesso nello spazio circostante. |
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