Mar
10
2010
Il nuoto non và sempre bene, anche questa attività a livello agonistico potrebbe arrecare problemi alla colonna vertebrale e di conseguenza il mal di schiena.
Alcuni stili sono indicati per chi soffre di mal di schiena altri decisamente da evitare. Cha accusa un forte mal di schiena e non vuole, giustamente, immobilizzarsi a letto avrà il primo approccio con l’acqua senza eseguire i vari stili, avrà la possibilità di immergersi in stazione eretta assistita(tubi , galleggianti etc.) eseguendo micro movimenti di braccia e gambe.
Volendo ipotizzare un problema a livello lombare inizierei l’approccio, con il nuoto, eseguendo alcune vasche esclusivamente a dorso e per cominciare un dorso assistito, con tavoletta di supporto a livello toracico anteriore. La bracciata la inserirei in un secondo momento,potrebbe portare un carico maggiore nel tratto lombare…Lo stesso stile libero andrebbe bene per un problema dorso lombare, meno per il comparto cervicale. Da evitare,per problemi cronici di cifosi dorsale e per il dolore lombare acuto, lo stile a rana.
Decisamente importante l’elemento acqua come antigravitazionale , da controllare tutte quelle attività che ne permettono l’utilizzo agonistico, rapportate al mal di schiena.
Purtroppo non tutti possono usufruire dell’acqua quando si hanno manifestazioni patologiche al rachide e quindi negli ultimi decenni si sono avvicendate varie metodiche di trazione ed auto-trazione vertebrale, solo una a mio avviso si è dimostrata attinente al rapporto peso corporeo/ gravità , la panca antigravitazionale.
Cominciamo conoscere questo attrezzo che permette, a quelle persone che lo possono usare, di contrastare la gravità. Vorrei ricordare che la gravità subita quotidianamente è di due forze ben distinte, una quella verticale l’altra è quella circolare. La prima ci schiaccia e l’altra ci ruota, di conseguenza il nostro corpo subirà uno schiacciamento ed una torsione del rachide, portando l’organismo ad assumere delle posture compensatorie antalgiche per non sentire dolore.

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Gen
18
2010
Analizziamo i benefici dell’acqua calda, perché dovrebbe aiutarci a combattere il mal di schiena? In che modo?…vediamo:
quando il nostro corpo si immerge in acqua “che non stressa” , tiepido /calda, il nostro cervello entra in uno stadio di rilassamento dove l’emisfero destro, che gestisce la parte emozionale e l’emisfero sinistro , che gestisce quella razionale, attuano un’azione sincrona.
Raggiungendo uno stadio d’armonia che produce onde teta, preposte agli stadi meditativi.
Il cervello, organo endocrino, in questi stadi, meditativo e di rilassamento, produce endorfine le quali riducono gli stadi del dolore legati alla quotidianità e quindi allo stress.
Per raggiungere questo stato psico-fisico dovremmo dedicarci alla nostra persona, vivere il presente e sentire il nostro respiro cullarsi nell’acqua.
La società di oggi impedisce il contatto con la nostra persona fino a subirla passivamente, innescando tutte quelle strategie compensatorie che a lungo andare diventano automatismi sbagliati che portano ad un disequilibrio generale.
Riacquisire la padronanza del respiro, tramite l’elemento acqua, arreca uno stato di rilassamento generale, una stimolazione della circolazione linfatica e di conseguenza si alleviano i dolori e le tensioni muscolari per effetto miorilassante ,aiutando tutte quelle problematiche tipiche del mal di schiena.
Oggi è possibile raggiungere questi stadi ottimali per il nostro organismo tramite i bagni termali, il Watsu e più attivamente il nuoto.

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Dic
11
2009
In ambiente acquatico si ottiene l’effetto “ microgravitario” , proprio per questo motivo quando ci si immerge si riduce notevolmente la forza di gravità a cui siamo sottoposti quotidianamente , con effetto immediato di sollievo per la colonna vertebrale e di conseguenza anche per il mal di schiena.
Si possono assumere varie posizioni in acqua, quella immergendosi in piedi fino alle spalle, ci fa raggiungere un peso in acqua che è il 20% di quello normale, assumendo una posizione di galleggiamento, il peso acquatico può scendere fino al 3% di quello che abitualmente subiamo a terra.
Questi rapporti peso/gravità/acqua ci suggeriscono uno dei rimedi naturali per combattere il mal di schiena. Consideriamo l’elemento acqua non come un ostacolo da contrastare ma bensì un ambiente dove farci cullare.
Reminescenza questa che ci riporta al liquido amniotico e tutte le sue positive sensazioni.
Fondamentale considerare che ogni individuo è diverso, quindi le sensazioni i risultati e le positività , saranno commisurati ad esso e per nulla confrontabili. Naturalmente queste considerazioni andranno rapportate ad ogni mal di schiena della singola persona, con tutte le variabili di compensazione posturale antalgica, più o meno croniche.
–
Alessandro Maniero
berlusconi colpito a milano, aggredito da uno squilibrato

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Nov
27
2009
Finalmente un forum dedicato alla problematica del mal di schiena.
Sul sito
www.colpodellastrega.com
da oggi è possibile interagire più attivamente con tutte le perone che hanno sofferto e soffrono del mal di schiena.
Ci saranno anche dei momenti di comunicazione diretta con me, nelle apposite sezioni del forum.
E’ un forum dedicato

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Nov
03
2009
Della gravità in correlazione con la panca antigravitazionale rapportato al mal di schiena, ho già affrontato alcuni argomenti e li approfondiremo più avanti.
La gravità in rapporto all’acqua è un mondo affascinante che affronto in modo crescente e curioso.
Vorrei perseguire l’idea dell’acqua che ci sostiene, elemento dalle grandi proprietà e al tempo stesso, come scriveva San Francesco nel Cantico delle Creature, “ utile, umile, prezioso e casto”.
Acqua che può rieducarci alla purezza della postura, che può farci imparare le armonie perdute, gli atteggiamenti naturali e non quelli compensati. E ancora liquido che ci può far percepire la neutralità e non la corporalità subita.
Consideriamo anche la temperatura dell’acqua, dovrebbe essere termoneurtra, dai 34° ai 35°. Questa temperatura non stressa il sistema termoregolatore dell’organismo, costretto a lavorare se si trovasse a temperature di 29/31°( nuoto e acquagym) oppure a più di 37°, quelle termali.

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Ott
26
2009
Il benessere psico-fisico e l’ascolto del proprio corpo è al centro dell’interesse per chi intende migliorare la propria postura e prevenire le patologie del mal di schiena. L’obiettivo, nell’esecuzione dei movimenti è quello di abbinare una corretta respirazione scoprendo nuove percezioni corporee, questo per mezzo dell’elemento acqua e con l’inversione gravitazionale, in entrambi i casi portando la gravità a giocare a nostro favore.
Attività eseguite in ambienti e in atteggiamenti che non sono consoni al nostro quotidiano, come ad esempio esercizi e movimenti in acqua e l’inversione gravitazionale, con la sua auto-trazione naturale e di conseguenza un riequilibrio muscolo-scheletrico.
Le due cose si accomunano nel combattere il mal di schiena a 360°.
A volte ci sono persone che non amano il rapporto con l’acqua ed altre che non possono o non riescono ad andare in inversione gravitazionale, a testa in giù.
Sono entrambi due stadi corporali e metabolici di riequilibrio psico-fisico,in assenza di gravità, che portano benessere a chi ha il mal di schiena.

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Set
22
2009
Per la prima volta, in data 26.03.2009, è stato avviato uno studio medico scientifico sull’Inversione Gravitazionale.
La nuova Risonanza Magnetica per lo studio del Paziente verticale RM G-SCAN (sotto carico fisiologico) ha dato la possibilità al team composto dal Dr Giuseppe Monetti, dal Dr Saverio Colonna e dal Sig. Alessandro Maniero,di verificare cosa succede alla colonna vertebrale in Inversione Gravitazionale.
Le aspettative non sono state disattese ed i primi risultati sono stati ottimi; a breve il team avvierà studi comparativi sulle patologie del rachide.
La foto, di seguito pubblicata, attesta la sperimentazione in inversione su G-SCAN.


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Giu
29
2009
Pubblichiamo le foto che ritraggono Alessandro Maniero mentre consiglia alcuni movimenti ad Ascanio Pacelli durante l’inversione gravitazionale.
Ascanio golfista professionista utilizza abitualmente la panca per aiutarsi nel suo quotidiano di sportivo.
L’occasione è stata la fiera “ Golf Gratis per Tutti”, nel febbraio del 2006, dove Ascanio Pacelli era testimonial dell’evento.
Durante la seduta Ascanio ha subito una simpatica intervista, in inversione gravitazionale, dalla vincitrice del Grande Fratello 4, Serena Garitta .

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Giu
03
2009
Con immenso orgoglio domenica 24.05.09 ho raggiunto il traguardo dell’attestato di Terapia Manuale Osteopatica.
Un ringraziamento a tutti gli insegnanti del corso per la loro professionalità e completa formazione.
http://www.istitutoitalianoterapiamanuale.it/index.shtml
Alessandro Maniero

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Apr
23
2009
Questo quanto riportato sul mio blog:
Giancarlo:
| buonasera, grazie al tuo blog e alla tua consulenza ho sconfitto la lombosciatalgia. uso regolarmente la panca per inversione gravitazionale è non accuso più i dolorosi sintomi. tuttavia un dubbio mi assale: soffro di malattia da reflusso gastroesofageo, può essere che l’inversione mi accentui i sintomi della MRGE?
Prima di tutto vorrei ringraziare Giancarlo per la testimonianza che ha scritto, la quale permetterà a chi ci segue di condividere quella positività sperata.
due parole sulla MRGE…
La MRGE è una malattia dovuta al rigurgito (reflusso) del contenuto dello stomaco, soprattutto acido e bile, nell’esofago, con la conseguente infiammazione della mucosa dell’esofago e l’insorgenza di sintomi.
Le cause possono essere varie l’obesità, gravidanze ripetute, attività che richiedono sforzi intensi come il sollevare pesi, mal funzionamento della valvola cardias,una valvola che impedisce il passaggio del contenuto dello stomaco in esofago. Se questa valvola funziona male si determina il reflusso, oppure un’eccessiva pressione nell’addome, causata da vari motivi, può favorire il reflusso. Tutte queste specifiche per comprendere ad ampio raggio che una risposta mirata non è da me che deve cercarla ma dal suo medico di fiducia, il quale la saprà consigliare al meglio.
Per la mia esperienza sul campo ogni organismo reagisce a modo suo, addirittura una Signora ha migliorato il suo problema di reflusso.
Esiste una strada che si sta verificando negli ultimi anni, quella dello sblocco/mobilizzazione naturale in inversione gravitazionale della cupola diaframmatica in inversione. Per ulteriori dettagli mi mandi una mail, grazie.
Alessandro Maniero
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