nov
06
2011
A breve scriverò in merito al rapporto tra l’inversione gravitazionale ed il golf. Questo sport è sempre più soggetto a problematiche legate alla schiena. Pensate solo che durante lo swing la schiena è sottoposta a doppia torsione muscolo-scheletrica.
Lo swing, nel golf è un gesto atletico che richiede molta coordinazione, mobilità ed elasticità muscolare, equilibrio e forza esplosiva.
mag
06
2011
E’ stata avviata da ieri una collaborazione attiva con il Poliambualtorio Sanpietro di Milano, in Via Agnello 2 (angolo Corso Vittorio Emanuele).
Affiancherò l’equipe medica specialistica in prevalenza sulla problematica del mal di schiena ,portando la mia esperienza specifica sulla Terapia d’Inversione.
Un Grazie al Dr Marcello Ruspi, direttore sanitario, per avermi coinvolto in questo grande progetto, la cura e la prevenzione di tutte le patologie della colonna vertebrale.
www.poliambulatoriosanpietro.it
Dr. Alessandro Maniero
Chiropratico
specializzato in
Terapia Manuale Osteopatica
MCB
dic
14
2010
This movie requires Flash Player 9
ott
25
2010

Il lavoro svolto sull’inversione di gravità in clino tramite risonanza magnetica su G-Scan dei primi due anni, con le relative considerazioni , è stato pubblicato nel volume che il Dr Giuseppe Monetti ha redatto con un lavoro degno della sua esperienza. Grazie

giu
21
2010
Condivido sul sito la mia presenza al Congresso Nazionale ” Imaging funzionale in medicina dello sport ” nelle date del 25 e 26 Giugno 2010 a Bologna, durante il congresso il Dr Saverio Colonna, il Dr Giuseppe Monetti ed io avremo il piacere d’esporre , nella sessione pomeridiana RM ORTO – CLINO, la Nostra prima relazione su ” Il rachide in inversione ”
Alessandro Maniero
mag
20
2010
Ieri a Massa Lombarda , vicino ad Imola, si è svolta la seconda sessione test in inversione gravitazionale, con G- Scan risonanza magnetica aperta della Esaote. Alessandro Maniero
mag
12
2010
Mercoledì 19 Maggio 2010, seconda sessione test per la risonanza magnetica in inversione gravitazionale.
mar
10
2010
Il nuoto non và sempre bene, anche questa attività a livello agonistico potrebbe arrecare problemi alla colonna vertebrale e di conseguenza il mal di schiena.
Alcuni stili sono indicati per chi soffre di mal di schiena altri decisamente da evitare. Cha accusa un forte mal di schiena e non vuole, giustamente, immobilizzarsi a letto avrà il primo approccio con l’acqua senza eseguire i vari stili, avrà la possibilità di immergersi in stazione eretta assistita(tubi , galleggianti etc.) eseguendo micro movimenti di braccia e gambe.
Volendo ipotizzare un problema a livello lombare inizierei l’approccio, con il nuoto, eseguendo alcune vasche esclusivamente a dorso e per cominciare un dorso assistito, con tavoletta di supporto a livello toracico anteriore. La bracciata la inserirei in un secondo momento,potrebbe portare un carico maggiore nel tratto lombare…Lo stesso stile libero andrebbe bene per un problema dorso lombare, meno per il comparto cervicale. Da evitare,per problemi cronici di cifosi dorsale e per il dolore lombare acuto, lo stile a rana.
Decisamente importante l’elemento acqua come antigravitazionale , da controllare tutte quelle attività che ne permettono l’utilizzo agonistico, rapportate al mal di schiena.
Purtroppo non tutti possono usufruire dell’acqua quando si hanno manifestazioni patologiche al rachide e quindi negli ultimi decenni si sono avvicendate varie metodiche di trazione ed auto-trazione vertebrale, solo una a mio avviso si è dimostrata attinente al rapporto peso corporeo/ gravità , la panca antigravitazionale.
Cominciamo conoscere questo attrezzo che permette, a quelle persone che lo possono usare, di contrastare la gravità. Vorrei ricordare che la gravità subita quotidianamente è di due forze ben distinte, una quella verticale l’altra è quella circolare. La prima ci schiaccia e l’altra ci ruota, di conseguenza il nostro corpo subirà uno schiacciamento ed una torsione del rachide, portando l’organismo ad assumere delle posture compensatorie antalgiche per non sentire dolore.
gen
18
2010
Analizziamo i benefici dell’acqua calda, perché dovrebbe aiutarci a combattere il mal di schiena? In che modo?…vediamo:
quando il nostro corpo si immerge in acqua “che non stressa” , tiepido /calda, il nostro cervello entra in uno stadio di rilassamento dove l’emisfero destro, che gestisce la parte emozionale e l’emisfero sinistro , che gestisce quella razionale, attuano un’azione sincrona.
Raggiungendo uno stadio d’armonia che produce onde teta, preposte agli stadi meditativi.
Il cervello, organo endocrino, in questi stadi, meditativo e di rilassamento, produce endorfine le quali riducono gli stadi del dolore legati alla quotidianità e quindi allo stress.
Per raggiungere questo stato psico-fisico dovremmo dedicarci alla nostra persona, vivere il presente e sentire il nostro respiro cullarsi nell’acqua.
La società di oggi impedisce il contatto con la nostra persona fino a subirla passivamente, innescando tutte quelle strategie compensatorie che a lungo andare diventano automatismi sbagliati che portano ad un disequilibrio generale.
Riacquisire la padronanza del respiro, tramite l’elemento acqua, arreca uno stato di rilassamento generale, una stimolazione della circolazione linfatica e di conseguenza si alleviano i dolori e le tensioni muscolari per effetto miorilassante ,aiutando tutte quelle problematiche tipiche del mal di schiena.
Oggi è possibile raggiungere questi stadi ottimali per il nostro organismo tramite i bagni termali, il Watsu e più attivamente il nuoto.
dic
11
2009
In ambiente acquatico si ottiene l’effetto “ microgravitario” , proprio per questo motivo quando ci si immerge si riduce notevolmente la forza di gravità a cui siamo sottoposti quotidianamente , con effetto immediato di sollievo per la colonna vertebrale e di conseguenza anche per il mal di schiena.
Si possono assumere varie posizioni in acqua, quella immergendosi in piedi fino alle spalle, ci fa raggiungere un peso in acqua che è il 20% di quello normale, assumendo una posizione di galleggiamento, il peso acquatico può scendere fino al 3% di quello che abitualmente subiamo a terra.
Questi rapporti peso/gravità/acqua ci suggeriscono uno dei rimedi naturali per combattere il mal di schiena. Consideriamo l’elemento acqua non come un ostacolo da contrastare ma bensì un ambiente dove farci cullare.
Reminescenza questa che ci riporta al liquido amniotico e tutte le sue positive sensazioni.
Fondamentale considerare che ogni individuo è diverso, quindi le sensazioni i risultati e le positività , saranno commisurati ad esso e per nulla confrontabili. Naturalmente queste considerazioni andranno rapportate ad ogni mal di schiena della singola persona, con tutte le variabili di compensazione posturale antalgica, più o meno croniche.
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Alessandro Maniero
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